venerdì, 26 settembre 2008

BENESSERE

" E' una malattia.

La gente ha smesso di pensare,

di provare emozioni, di interessarsi alle cose;

 nessuno che si appassioni o creda in qualcosa

 che non sia la sua piccola, dannata, comoda

mediocrità."

Richard Yates, Revolutionary Road

postato da: AlabamaW alle ore settembre 26, 2008 14:11 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 25 luglio 2008

MR BIG

Raggiunti i fatidici 30 anni (e oltre) sembra che il genere femminile occidentale abbia in comune una maledizione, un castigo, differente per tutte e uguale altrettanto.

Mr. Big

 

Ora, per chi non sappia chi sia, vada a guardarsi Sex & the City (la serie, non il film… nel film Mr. Big diventa Mr. Principe Azzurro che non c’entra nulla con Mr. Big)

Per le veterane… beh mi aspetto un sospiro di frustrazione e un rassegnato cenno d’assenso.

 

Mr Big, a.k.a. ColuiCheCiHaSpezzatoIlCuore e al quale abbiamo permesso di prenderci per il culo per anni.

Poche elette sono riuscite a levarselo dalle palle in poco tempo - io non ne conosco nemmeno una, ma pare che esistano- la maggioranza ancora ci convive (con il suo fantasma, non con lui… lui è inafferrabile).

Mr. Big è la maledizione della donna moderna, come se non avessimo già abbastanza problemi.

E’ il cancro che ci avvelena la vita sentimentale, che ci impedisce di vedere gli altri uomini obbiettivamente perché li compariamo tutti a lui e inevitabilmente arrivano sempre secondi.

Funziona esattamente come una droga: pensi sempre di poter smettere da un momento all’altro e poi ti rendi conto che in realtà sei diventata una tossica.

 

 Il primo sintomo da Mr Big è il comportamento delle amiche quando gliene parli: alzano gli occhi al cielo, sbuffano, cercano inutilmente di farti capire che “quello lì non fa per te” e poi improvvisamente tu stessa cominci a sentirti a disagio quando ne parli con loro, come se fosse un argomento tabù, smetti di menzionarlo e inizi a mentire tutte le volte che lo vedi. Come se fosse un tuo vizio personale che sai che ti fa male, ma non avendo voglia di smettere, non sopporti che qualcuno ti rimproveri (un po’ come le sigarette e i Non Fumatori).

Oscar Wilde diceva:“Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?”

Ecco, Mr. Big è come una sigaretta.

Esempio:

“Che hai fatto ieri sera?”

“Mah nulla… sono stata a casa a guardare la TV..

“Ti ho chiamata, ma non hai risposto..”

“Non ho sentito il telefono, ero sotto la doccia..”

“Beh, potevi richiamare..”

“Ehmm sì, ma poi mi sono addormentata e.. sai ero stanca morta, ho avuto una giornata d’inferno al lavoro e…”

“Erano le 9 e tu soffri d’insonnia, non vai mai a letto prima dell’una..”

Infatti!!! Guarda, non me lo so spiegare nemmeno io.. ho dormito 12 ore.. ora sto mooolto meglio!”

“Non si direbbe.. hai due occhiaie..”

“E’ perché ho dormito troppo..”

Sguardo sospettoso dell’amica e conseguente aria di totale innocenza da parte della Drogata.

 

Non è colpa di Mr. Big, (lui non sa nemmeno di esserlo, povera stella!), siamo noi che lo eleviamo a status symbol, siamo noi che gli diamo il potere di governare il nostro cuore, lui fa solo quello che farebbero tutti: ne approfitta.

Ci vogliono poche abili mosse per diventare Mr. Big:

  1. Far innamorare una donna perdutamente
  2. Sparire nel nulla come una nuvoletta di fumo
  3. Tornare alla carica , riconquistarla e sparire… (fase da ripetere ad infinitum)

La frase clou è “ti amo ma non posso stare con te”, con diverse varianti sul tema.

L’aspetto fisico è relativamente importante, basta che non sia completamente sfigato.

Farsi vedere il meno possibile dagli amici di lei (soprattutto le amiche, che hanno il radar per riconoscere un possibile Mr. Big e remano immediatamente contro). Ça va sans dire che anche lei deve avere meno accesso possibile agli amici di Mr. Big.

Mantenere il mistero sulla maggior parte degli aspetti della propria vita è parte essenziale per diventare Mr. Big, soprattutto sulla vita sentimentale al di fuori della vittima.

Ci sono uomini che riescono a tenere la porta di una donna aperta per anni con questo trucchetto.

Le donne sono creature abbastanza fragili, diventano delle totali allocche quando si tratta di questioni sentimentali, ergo se uno ha capito fino in fondo il detto “In amore vince chi fugge” e lo mette in pratica, decorando il tutto da frasi d’amore eterno e gesti più o meno romantici, si sarà assicurato una donna innamorata nel proprio letto ogni volta che gli gira.

Poi, Mr. Big solitamente ha una vita mooolto impegnata e non fa che cianciare di libertà (la sua) anche se è prossimo alle nozze (con un’altra ovviamente) o addirittura è già sposato o fidanzato. Il punto è che solo con una donna in particolare non si sente di accasarsi.

Tu.

Questo perché tu sei “troppo importante” per sprecarti come fidanzata, sei un po’ come Beatrice per Dante, un faro nella nebbia dell’esistenza, un porto sicuro nel quale attraccare quando il mare è in burrasca (a.k.a trombarti in ogni posizione riconosciuta dal kamasutra quando Mr Big è in crisi mistica)

La cosa curiosa in tutto ciò è che la signorina in questione, anzi La Drogata, non riesce a liberarsi di questo parassita per anni, nemmeno se la allontani di un oceano Atlantico e mezzo, nemmeno se le tagli le comunicazioni, anche perché Mr. Big è diabolico e se per grazia divina perde il tuo cellulare, il tuo indirizzo di casa ect., purtroppo ci si mette Fra Diavolo che fa in modo di fartelo incontrare casualmente magari ad una festa dove nessuno dei due avrebbe dovuto esserci. A quel punto la drogata non pensa “Ma porc… che sfiga!”, no lei pensa “ Cazzo, è segno del destino.. allora è amore!”. Insomma, un genio.

Ma per fortuna, nulla è infinito - anche l’imbecillità di una donna (per quanto immensa possa sembrare) - per cui un giorno, manco avesse preso un antidoto, si sveglia e per la prima volta vede le cose con chiarezza e decide che è ora di smetterla di farsi del male. La vita è troppo corta, soprattutto dopo i 30.

Di colpo capisce che Mr. Big non è e non sarà mai Mr. Principe Azzurro, non si alzerà mai una mattina e dirà “Amore, ho capito che non posso vivere senza di te, sposami, mettiamo su casa e facciamo un figlio al più presto, sei l’amore della mia vita, ti prego perdonami per non averlo capito prima”. Comincia a capire che Mr. Big non sarà mai disponibile, che non ci sarà mai “Mr. e Mrs Big vissero per sempre felici e contenti”, che Mrs. Big non sei tu, ma un’altra (tale Natasha) che è pure molto più fica di te.

 

Sì perché al di là di tutte le ipocrisie, anche la donna più emancipata della terra è questo che vuole, non raccontiamoci palle. Magari non vuole il matrimonio in chiesa, magari non vuole figli “proprio adesso”, ma insomma vuole evolvere la storia in un modo o nell’altro. Vuole avere la certezza che quest’uomo è suo, vuole la stabilità.

Se c’è una donna che mi contraddice a questo punto, o è troppo giovane  oppure se la sta raccontando (oppure non è mai stata innamorata)

Comunque ad un certo punto la signorina in questione si sveglia pure lei (si spera prima dei 50), magari complice un altro esemplare di razza maschile, ma generalmente si sveglia per i cazzi suoi e decide che è ora di smetterla di farsi pigliare per il culo e manda Mr. Big a quel paese. Lui e il suo carico di cialtronate.

Anche perché le ha provate tutte e il risultato è sempre stato lo stesso, lui non è mai disponibile perfino quando lo sarebbe (ma è sempre molto attento a non farlo capire).

Il mio personale Mr. Big è arrivato a dirmi che quando lui era disponibile io purtroppo non lo ero e allora non mi ha detto nulla “per rispetto”.

Che tesorino, che anima gentile.

Comunque in tutto questo anche Mr. Big ha un lato positivo: funziona come il morbillo.. una volta che l’hai avuto  ne diventi immune (alla deficienza). Purtroppo con alcune non funziona, ma il motivo probabilmente sta nel fatto che il loro livello di deficienza è superiore a quello di auto-immunità.

Salut!

 

P.S.: Ovviamente questo saggio può essere applicato anche alle Mrs. Big, che riescono a tenere al laccio inermi maschietti per anni, facendogliela abilmente dondolare davanti agli occhi, ma dandogliela concretamente solo col contagocce e intanto facendosi intestare la casa al mare e il panfilo al largo di Poovto Ceeevvo. Ma questa  è un’altra storia.

postato da: AlabamaW alle ore luglio 25, 2008 16:04 | link | commenti (6) | commenti (6)
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sabato, 05 luglio 2008

TRAVAGLIANDO..

Ora d'aria
l'Unità, 3 luglio 2008

L’invasione delle ultragnocche

C’è un discreto scarto fra gli editoriali pensosi alla Pigi Battista sul malaugurato “scontro fra politica e giustizia” e sul “dialogo costituente” che forse ritorna grazie agli estintori quirinaleschi, e i resoconti dei “retroscenisti” alla Scodinzolini, sempre appostati nella pochette di questo e quello. Da giorni sono mobilitate a colpi di codici e pandette, precedenti giurisprudenziali e citazioni dotte il Capo dello Stato, il Csm, la Corte Costituzionale, il Parlamento, il Governo, l’Associazione Nazionale Magistrati, le Camere Penali, l’Associazione Costituzionalisti Italiani, l’Autorità Garante della Privacy, presto fors’anche la Commissione Europea, l’Alta Corte di Giustizia di Lussemburgo e la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Il tutto perché un ometto, un certo Al Pappone, ha un problema molto più prosaico e urgente, che Vittorio Feltri ha voluto sintetizzare su “Libero” con un titolo in chiaroscuro: “Il guaio è la gnocca”.

In sintesi: l’han beccato a parlare al telefono di e con certe ragazze che lui chiama “le mie fanciulle” (per distinguerle dalle “mie bambine”, che sarebbero le ministre Carfagna, Brambilla e Gelmini) e che, non sapendo recitare, devono lavorare per Raifiction dell’amico Agostino Saccà. Il quale s’incarica poi di “migliorare” prima dell’uso quelle dall’aria “un po’ strappona” (“strappona che a Roma vuol dire bona, bonacciona, capito? Diciamo non anglosassone”, precisava l’insigne linguista). Ricapitolando: le “fanciulle” le paghiamo noi col canone; le “bambine” le paghiamo pure noi con la diaria parlamentare e lo stipendio ministeriale. Poi ci sono quelle brave: ecco, quelle le prende Mediaset.

Ma si sa com’è fatta la gnocca: inizialmente si presenta bene, col volto suadente e seducente che fa impazzire i maschi latini e non, compreso l’attempato latrin lover brianzolo. Poi però la gnocca s’incattivisce, comincia a chiedere, presenta il conto. Se non l’accontenti, va in giro a raccontare cose poco carine. Non ci sono più le gnocche di una volta, che si tacitavano con una boutique. Oggi c’è la gnocca presidenziale, molto più pretenziosa. Quando va bene, vuole “la parte” a Raifiction, ma mica un “ruolino”: protagonista. Altre più sofisticate puntano a un ministero. E i ministeri, specie dopo la malaugurata riforma Bassanini, sono pochini. Mentre le gnocche sono tante, troppe. E il dicastero lo vogliono col portafoglio, mica senza. Antonella, per esempio, è insoddisfatta: “Sta diventando pericolosa, è pazza, s’è messa in testa che io la odio, che ho bloccato la sua carriera artistica. È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Agostino, falle una telefonata e dille che continuo a dirti: io devo far lavorare la Troise. Sottolinea un mio ruolo attivo...”. Si potrebbe fare ministro anche lei, o almeno sottosegretario. Ma con quale delega? Al senatore italo-australiano Nino Randazzo, in cambio del ribaltone, Al Pappone aveva offerto quella all’Oceania. Ma ad Antonella? Viceministro alle Autoreggenti? Ai Wonderbra? All’Intimissimo? Ecco: a un certo punto la gnocca ha una mutazione genetica, diventa perfida, ti si rivolta contro. E che si fa contro l’invasione delle ultragnocche? Superman aveva la Kriptonite. Al Pappone ha il Decreto. E,se qualcuno obietta che non c’è necessità né urgenza, gliele spiega lui, la necessità e l’urgenza: o esce il decreto o escono le telefonate.

E’ vero che il direttore di “Europa”, dalla clandestinità, ha invitato i giornalisti veri a “censurarle”. Perché, come dice Al Pappone, “si fa un uso politico delle intercettazioni”. Ma se denunciare l’uso politico dei pentiti, dei testimoni e delle toghe rosse è facile, dimostrare che pure le microspie si mettono d’accordo per incastrare gli avversari politici è decisamente più arduo. Qui non è la parola di un altro contro la tua: è la tua parola contro la tua. E lui le sue le conosce bene, perché le ha pronunciate lui. Veronica, intanto, ha smesso di scrivere ai giornali e prende appunti. Su tutto. Anche su quella graziosa signorina dal cognome giacobino, Virginia Saint-Just, che avrebbe avuto l’appoggio di Silvio nel divorzio dal marito agente segreto, più un alloggio gratis a Campo de’ Fiori, mentre l’ex consorte veniva licenziato dal Sisde. Ecco, non sia mai che anche Veronica facesse un uso politico della vicenda, magari per portargli via tutto con una bella separazione con buonuscita. Se qualche membro del Csm ci è rimasto male nell’apprendere dal Colle che è vietato definire incostituzionale una legge incostituzionale, sappia che è per una causa di forza maggiore: la gnocca. “Costituzione” non si può più dire. Gnocca invece sì.

Dal blog Voglioscendere, post di Marco Travaglio... si ride per non piangere!


postato da: AlabamaW alle ore luglio 05, 2008 12:34 | link | commenti (2) | commenti (2)
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martedì, 17 giugno 2008

ITALIAN PRIME MINISTER..

postato da: AlabamaW alle ore giugno 17, 2008 16:41 | link | commenti (4) | commenti (4)
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martedì, 10 giugno 2008

A.A.A.

AFFITTASI ANTICICLONE DELLE AZZORRE, ANCHE USATO, PER MESI DI GIUGNO LUGLIO E AGOSTO 2008.

PAGAMENTO IN CONTANTI:  224 MILIONI DI EURO (4 EURO PER OGNI CITTADINO), PIU' O MENO QUELLI CHE RISPARMIEREMMO TOGLIENDO LE INTERCETTAZIONI.

ASTENERSI PERDITEMPO

postato da: AlabamaW alle ore giugno 10, 2008 12:25 | link | commenti (3) | commenti (3)
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mercoledì, 04 giugno 2008

MAGIC MOMENTS..

  • Fare il bagno nel mare in burrasca fino a sfinirsi
  • Infilarsi nel letto, sotto il piumone quando hai passato la serata fuori e sei stanchissimo e non vuoi nient’altro che dormirtela fino a mezzogiorno del giorno dopo
  • Cantare una canzone in auto con gli amici fino a sgolarsi
  • Milano quando ci sono quelle giornate di cielo terso e l’aria è un po’ frizzante
  • Stare a chiacchierare con un bicchiere di vino davanti al camino in inverno
  • Piantare un semino di ciclamino e mesi dopo, scoprire delle foglioline che stanno crescendo
  • Ricevere un complimento sincero da una persona che si stima
  • Girare per New York a vuoto con il naso in su guardando le strade costeggiate di grattacieli e rispondere “No thanks, I’m fine!” quando qualcuno ti chiede “Need any help Ma’m? You lost?”
  • Il momento in cui capisci che la persona di cui sei innamorato ti ricambia
  • Venerdì sera nel momento che lasci l’ufficio
  • Trovare una borsa Chanel originale del ’75, matelassée , nel negozietto vintage sotto casa e comprarla per una miseria.
  • Tornare a casa e, passando per il proprio quartiere, essere salutati da tutti quanti
  • Svegliarsi la domenica mattina, quando fuori piove a dirotto e poter stare al calduccio sotto le coperte abbracciati alla D.M* (Dolce Metà, termine preso in prestito da PallaDiPelo)
  • Mangiare qualcosa di veramente buono (tipo biscotti di pasta di pistacchi appena sfornati a Taormina, oppure il pesto di mia madre… o l’arrosto al rosmarino di mia nonna)
  • Uscire con le amiche e ballare come delle pazze fino a notte fonda perché la musica è assolutamente divina.
  • Vincere i mondiali di calcio e subito dopo fiondarsi in strada a Milano ad assistere al casino
  • Cucinare con gli amici bevendo vino bianco con sottofondo jazz e blues
  • Piangere per un film fantastico al cinema, con la tua amica di fianco che ti passa un fazzoletto senza che nemmeno gliel’hai chiesto.
  • Un bebè che ti sorride spontaneamente senza che tu abbia fatto assolutamente nulla.
  • Guardare le stelle cadenti in spiaggia fumandosi una canna (se ne vedono molte di più)
  • Scoprire dall‘ufficio commerciale che il capo che hai disegnato sta uscendo dai negozi come i panini caldi da una panetteria.
  • Il primo giorno di mare, respirare il sale nell’aria
  • Uscire la sera con delle scarpe favolose appena comprate e sentire di avere il mondo in mano
  • Mangiare la nutella dal barattolo
  • Fare una passeggiata con i cani in campagna una sera d’estate, vicino al bosco, girarsi e vedere un capriolo assolutamente immobile che ti fissa e poi scompare (senza che i cani si sono accorti di nulla)
  • Guardare un amico/amica che apre un tuo regalo e sapere che l’hai azzeccato in pieno  dall’espressione della sua faccia.
  • Sciare nella neve fresca in una giornata di sole
  • Giocare a biliardo fino a notte fonda bevendo cognac d’annata oppure birra dalla bottiglia e fumare 380mila sigarette senza che nessuno ti spacca i maroni.
  • Essere a Myconos, alzarsi alle 2 completamente sfasata, trascinarsi a Nammos in spiaggia, svaccarsi su uno dei loro fantastici lettini e ordinare “american coffee, club sandwitch and fresh orange juice…parakalò”, mentre in sottofondo c’è Frankie che canta Moonriver.
  • Farsi massaggiare i piedi o farsi fare i grattini in testa dalla D.M* sul divano guardando la TV
  • Tornare a casa e il tuo cane ti accoglie come se fossi un rockstar
  • Nuotare nuda nel mare, completamente da sola
  • Trovare 50 euro nella tasca di una giacca che non si metteva da mesi
  • Alzarsi prestissimo quando sei in vacanza e fare un tuffo solitario in mare prima di colazione oppure andare a fare un giretto per i negozi del posto, quando non c’è nessuno fra le palle.
  • Spiaccicare quell’unica zanzara che è mezz’ora che ti ronza nell’orecchio e che ti ha già punto un paio di volte, consapevole del fatto che dopo potrai finalmente dormire beatamente.
  • La prima nevicata che imbianca tutto quanto, specialmente se è il giorno di Natale
  • Scoprire di aver perso 2 chili senza aver fatto assolutamente nulla
  • Il caffè a letto (e ho detto tutto!)

.. la lista ovviamente potrebbe essere chilometrica..

postato da: AlabamaW alle ore giugno 04, 2008 12:55 | link | commenti (5) | commenti (5)
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lunedì, 02 giugno 2008

PILLOLE AMARE

Ecco. Stavo leggendo uno scritto di Travaglio sul blog Voglioscendere riguardo al caso Europa 7 o meglio il caso Rete 4, perché io non c’ho capito una mazza e lui sembra l’unico che riesca a dare spiegazioni chiare.

Riguardo alla sentenza, sabato è stato pubblicato un comunicato incomprensibile (e se lo dice Travaglio che è incomprensibile, figuriamoci cosa potrei capire io.. e infatti non ho capito un cazzo, ho dovuto andare a leggere la “traduzione/interpretazione”).

Domani comunque pubblicheranno la sentenza.

Bene. Finalmente verremo illuminati, ma intanto ora si fanno congetture, si cerca di decifrare l’incomprensibile.

Parrebbe, dal comunicato, che si possa quasi sospettare che Berlusconi potrebbe anche decidere di mollare le frequenze a Europa7 e addirittura risarcirla per i mancati introiti.

Tutti i condizionali sono voluti, perché fiducia nel Cavaliere io ne ho quanto ne avrei nella redenzione di un pedofilo.

Ma comunque.. mettiamo che lo faccia, mettiamo che accada il miracolo.

Mettiamo che decida di rinunciare a Rete4 e di dare a Europa7 quanto le spetta.

Scommetto i miei adorati zatteroni nuovi di Castañer, che immediatamente arriverà un cànchero qualsiasi a dirmi:

“Lo vedi che sbagliavi su Berlusconi? Lo vedi quant’è buono? Sei sempre la solita.. tu e i tuoi amici comunisti! Non avete fiducia, siete antiberlusconiani…”

Come se l’antiberlusconismo fosse uno strano movimento un po’ datato, ridicolo e fuori moda.

La nuova moda invece è quella del dialogo.. nel senso che lui dialoga e tutti fanno sì con la testa, non sanno di cosa sta parlando, ma annuiscono comunque per non fare la figura di quelli che sono “antiberlusconiani”.

Pietà.. vi prego.

Ergo.. il Cavaliere fa una cosa giusta (fra le mille porcate), che fra l’altro ha il dovere di fare (perché è colpa sua se siamo in mora con la corte europea che ci fa pagare  300'000 euro al giorno .. dal 2006), e si becca pure gli elogi, come se avesse compiuto un atto eroico.

Non si potrà nemmeno dire “FINALMENTE, CAZZO!” no, bisognerà dire “Ma allora non è così stronzo..guarda che bravo.. ha pure rinunciato a una delle sue reti..!”

 

E’ sempre la solita storia.. quando sei uno stronzo, se ne fai una giusta diventi di colpo uno che “in fondo è un buono”, se sei onesto e ne sbagli una, diventi uno che “però è un gran pezzo di merda”. Prendete Travaglio, se ne facesse una storta perderebbe completamente credibilità, Berlusconi al contrario se ne fa una giusta diventa un modello di onestà.

 

Sono un’ingenua?  E’ vero sono un’ingenua.
postato da: AlabamaW alle ore giugno 02, 2008 22:54 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, 02 giugno 2008

MERCI YVES..

.. pour tout ce que tu nous as donné.

 

 (1 Août 1936 – 1 Juin 2008)

postato da: AlabamaW alle ore giugno 02, 2008 19:23 | link | commenti | commenti
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martedì, 27 maggio 2008

APPETITE FOR DESTRUCTION..

 

 

(Paradise City, 1987, Guns N' Roses)

E buon martedì sera anche a voi...!

 

postato da: AlabamaW alle ore maggio 27, 2008 17:24 | link | commenti (1) | commenti (1)
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sabato, 24 maggio 2008

CANZONE..

Guardando De Gregori a "che tempo che fa".. mi sono ricordata di una canzone che sempre mi commuove, ovunque io sia, qualunque momento.. una canzone da funerale.. tanto bella da stordire, che se non ti viene almeno la pelle d'oca alle prime note, non sei umano..

Chissà come mai quando uno è depresso, gli vengono in mente tutte le canzoni da suicidio.. basta, da domani James Brown a tutto volume...!!

Ma stasera, lasciatemi piangere.

Buonanotte, buonanotte amore mio
Buonanotte tra il telefono e il cielo
Ti ringrazio per avermi stupito
Per avermi giurato che e' vero
Il granturco nei campi e' maturo
Ed ho tanto bisogno di te
La coperta e' gelata e l'estate e' finita
Buonanotte, questa notte e' per te

Buonanotte, buonanotte fiorellino
Buonanotte tra le stelle e la stanza
Per sognarti devo averti vicino
E vicino non e' ancora abbastanza
Ora un raggio di sole si e' fermato
Proprio sopra il mio biglietto scaduto
Tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te'
Buonanotte, questa notte e' per te

Buonanotte, buonanotte monetina
Buonanotte tra il mare e la pioggia
La tristezza passera' domattina
E l'anello restera' sulla spiaggia
Gli uccellini nel vento non si fanno mai male
Hanno ali piu' grandi di me
E dall'alba al tramonto sono soli nel sole
Buonanotte, questa notte e' per te

(Francesco De Gregori)

postato da: AlabamaW alle ore maggio 24, 2008 21:58 | link | commenti (8) | commenti (8)
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