" E' una malattia.
La gente ha smesso di pensare,
di provare emozioni, di interessarsi alle cose;
nessuno che si appassioni o creda in qualcosa
che non sia la sua piccola, dannata, comoda
mediocrità."
Richard Yates, Revolutionary Road
Raggiunti i fatidici 30 anni (e oltre) sembra che il genere femminile occidentale abbia in comune una maledizione, un castigo, differente per tutte e uguale altrettanto.
Mr. Big
Ora, per chi non sappia chi sia, vada a guardarsi Sex & the City (la serie, non il film… nel film Mr. Big diventa Mr. Principe Azzurro che non c’entra nulla con Mr. Big)
Per le veterane… beh mi aspetto un sospiro di frustrazione e un rassegnato cenno d’assenso.
Mr Big, a.k.a. ColuiCheCiHaSpezzatoIlCuore e al quale abbiamo permesso di prenderci per il culo per anni.
Poche elette sono riuscite a levarselo dalle palle in poco tempo - io non ne conosco nemmeno una, ma pare che esistano- la maggioranza ancora ci convive (con il suo fantasma, non con lui… lui è inafferrabile).
Mr. Big è la maledizione della donna moderna, come se non avessimo già abbastanza problemi.
E’ il cancro che ci avvelena la vita sentimentale, che ci impedisce di vedere gli altri uomini obbiettivamente perché li compariamo tutti a lui e inevitabilmente arrivano sempre secondi.
Funziona esattamente come una droga: pensi sempre di poter smettere da un momento all’altro e poi ti rendi conto che in realtà sei diventata una tossica.
Il primo sintomo da Mr Big è il comportamento delle amiche quando gliene parli: alzano gli occhi al cielo, sbuffano, cercano inutilmente di farti capire che “quello lì non fa per te” e poi improvvisamente tu stessa cominci a sentirti a disagio quando ne parli con loro, come se fosse un argomento tabù, smetti di menzionarlo e inizi a mentire tutte le volte che lo vedi. Come se fosse un tuo vizio personale che sai che ti fa male, ma non avendo voglia di smettere, non sopporti che qualcuno ti rimproveri (un po’ come le sigarette e i Non Fumatori).
Oscar Wilde diceva:“Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?”
Ecco, Mr. Big è come una sigaretta.
Esempio:
“Che hai fatto ieri sera?”
“Mah nulla… sono stata a casa a guardare
“Ti ho chiamata, ma non hai risposto..”
“Non ho sentito il telefono, ero sotto la doccia..”
“Beh, potevi richiamare..”
“Ehmm sì, ma poi mi sono addormentata e.. sai ero stanca morta, ho avuto una giornata d’inferno al lavoro e…”
“Erano le 9 e tu soffri d’insonnia, non vai mai a letto prima dell’una..”
“Infatti!!! Guarda, non me lo so spiegare nemmeno io.. ho dormito 12 ore.. ora sto mooolto meglio!”
“Non si direbbe.. hai due occhiaie..”
“E’ perché ho dormito troppo..”
Sguardo sospettoso dell’amica e conseguente aria di totale innocenza da parte della Drogata.
Non è colpa di Mr. Big, (lui non sa nemmeno di esserlo, povera stella!), siamo noi che lo eleviamo a status symbol, siamo noi che gli diamo il potere di governare il nostro cuore, lui fa solo quello che farebbero tutti: ne approfitta.
Ci vogliono poche abili mosse per diventare Mr. Big:
La frase clou è “ti amo ma non posso stare con te”, con diverse varianti sul tema.
L’aspetto fisico è relativamente importante, basta che non sia completamente sfigato.
Farsi vedere il meno possibile dagli amici di lei (soprattutto le amiche, che hanno il radar per riconoscere un possibile Mr. Big e remano immediatamente contro). Ça va sans dire che anche lei deve avere meno accesso possibile agli amici di Mr. Big.
Mantenere il mistero sulla maggior parte degli aspetti della propria vita è parte essenziale per diventare Mr. Big, soprattutto sulla vita sentimentale al di fuori della vittima.
Ci sono uomini che riescono a tenere la porta di una donna aperta per anni con questo trucchetto.
Le donne sono creature abbastanza fragili, diventano delle totali allocche quando si tratta di questioni sentimentali, ergo se uno ha capito fino in fondo il detto “In amore vince chi fugge” e lo mette in pratica, decorando il tutto da frasi d’amore eterno e gesti più o meno romantici, si sarà assicurato una donna innamorata nel proprio letto ogni volta che gli gira.
Poi, Mr. Big solitamente ha una vita mooolto impegnata e non fa che cianciare di libertà (la sua) anche se è prossimo alle nozze (con un’altra ovviamente) o addirittura è già sposato o fidanzato. Il punto è che solo con una donna in particolare non si sente di accasarsi.
Tu.
Questo perché tu sei “troppo importante” per sprecarti come fidanzata, sei un po’ come Beatrice per Dante, un faro nella nebbia dell’esistenza, un porto sicuro nel quale attraccare quando il mare è in burrasca (a.k.a trombarti in ogni posizione riconosciuta dal kamasutra quando Mr Big è in crisi mistica)
La cosa curiosa in tutto ciò è che la signorina in questione, anzi
Ma per fortuna, nulla è infinito - anche l’imbecillità di una donna (per quanto immensa possa sembrare) - per cui un giorno, manco avesse preso un antidoto, si sveglia e per la prima volta vede le cose con chiarezza e decide che è ora di smetterla di farsi del male. La vita è troppo corta, soprattutto dopo i 30.
Di colpo capisce che Mr. Big non è e non sarà
Sì perché al di là di tutte le ipocrisie, anche la donna più emancipata della terra è questo che vuole, non raccontiamoci palle. Magari non vuole il matrimonio in chiesa, magari non vuole figli “proprio adesso”, ma insomma vuole evolvere la storia in un modo o nell’altro. Vuole avere la certezza che quest’uomo è suo, vuole la stabilità.
Se c’è una donna che mi contraddice a questo punto, o è troppo giovane oppure se la sta raccontando (oppure non è mai stata innamorata)
Comunque ad un certo punto la signorina in questione si sveglia pure lei (si spera prima dei 50), magari complice un altro esemplare di razza maschile, ma generalmente si sveglia per i cazzi suoi e decide che è ora di smetterla di farsi pigliare per il culo e manda Mr. Big a quel paese. Lui e il suo carico di cialtronate.
Anche perché le ha provate tutte e il risultato è sempre stato lo stesso, lui non è mai disponibile perfino quando lo sarebbe (ma è sempre molto attento a non farlo capire).
Il mio personale Mr. Big è arrivato a dirmi che quando lui era disponibile io purtroppo non lo ero e allora non mi ha detto nulla “per rispetto”.
Che tesorino, che anima gentile.
Comunque in tutto questo anche Mr. Big ha un lato positivo: funziona come il morbillo.. una volta che l’hai avuto ne diventi immune (alla deficienza). Purtroppo con alcune non funziona, ma il motivo probabilmente sta nel fatto che il loro livello di deficienza è superiore a quello di auto-immunità.
Salut!

P.S.: Ovviamente questo saggio può essere applicato anche alle Mrs. Big, che riescono a tenere al laccio inermi maschietti per anni, facendogliela abilmente dondolare davanti agli occhi, ma dandogliela concretamente solo col contagocce e intanto facendosi intestare la casa al mare e il panfilo al largo di Poovto Ceeevvo. Ma questa è un’altra storia.
Ora d'aria
l'Unità, 3 luglio 2008
L’invasione delle ultragnocche
C’è un discreto scarto fra gli editoriali pensosi alla Pigi Battista sul malaugurato “scontro fra politica e giustizia” e sul “dialogo costituente” che forse ritorna grazie agli estintori quirinaleschi, e i resoconti dei “retroscenisti” alla Scodinzolini, sempre appostati nella pochette di questo e quello. Da giorni sono mobilitate a colpi di codici e pandette, precedenti giurisprudenziali e citazioni dotte il Capo dello Stato, il Csm, la Corte Costituzionale, il Parlamento, il Governo, l’Associazione Nazionale Magistrati, le Camere Penali, l’Associazione Costituzionalisti Italiani, l’Autorità Garante della Privacy, presto fors’anche la Commissione Europea, l’Alta Corte di Giustizia di Lussemburgo e la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Il tutto perché un ometto, un certo Al Pappone, ha un problema molto più prosaico e urgente, che Vittorio Feltri ha voluto sintetizzare su “Libero” con un titolo in chiaroscuro: “Il guaio è la gnocca”.
In sintesi: l’han beccato a parlare al telefono di e con certe ragazze che lui chiama “le mie fanciulle” (per distinguerle dalle “mie bambine”, che sarebbero le ministre Carfagna, Brambilla e Gelmini) e che, non sapendo recitare, devono lavorare per Raifiction dell’amico Agostino Saccà. Il quale s’incarica poi di “migliorare” prima dell’uso quelle dall’aria “un po’ strappona” (“strappona che a Roma vuol dire bona, bonacciona, capito? Diciamo non anglosassone”, precisava l’insigne linguista). Ricapitolando: le “fanciulle” le paghiamo noi col canone; le “bambine” le paghiamo pure noi con la diaria parlamentare e lo stipendio ministeriale. Poi ci sono quelle brave: ecco, quelle le prende Mediaset.
Ma si sa com’è fatta la gnocca: inizialmente si presenta bene, col volto suadente e seducente che fa impazzire i maschi latini e non, compreso l’attempato latrin lover brianzolo. Poi però la gnocca s’incattivisce, comincia a chiedere, presenta il conto. Se non l’accontenti, va in giro a raccontare cose poco carine. Non ci sono più le gnocche di una volta, che si tacitavano con una boutique. Oggi c’è la gnocca presidenziale, molto più pretenziosa. Quando va bene, vuole “la parte” a Raifiction, ma mica un “ruolino”: protagonista. Altre più sofisticate puntano a un ministero. E i ministeri, specie dopo la malaugurata riforma Bassanini, sono pochini. Mentre le gnocche sono tante, troppe. E il dicastero lo vogliono col portafoglio, mica senza. Antonella, per esempio, è insoddisfatta: “Sta diventando pericolosa, è pazza, s’è messa in testa che io la odio, che ho bloccato la sua carriera artistica. È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Agostino, falle una telefonata e dille che continuo a dirti: io devo far lavorare la Troise. Sottolinea un mio ruolo attivo...”. Si potrebbe fare ministro anche lei, o almeno sottosegretario. Ma con quale delega? Al senatore italo-australiano Nino Randazzo, in cambio del ribaltone, Al Pappone aveva offerto quella all’Oceania. Ma ad Antonella? Viceministro alle Autoreggenti? Ai Wonderbra? All’Intimissimo? Ecco: a un certo punto la gnocca ha una mutazione genetica, diventa perfida, ti si rivolta contro. E che si fa contro l’invasione delle ultragnocche? Superman aveva la Kriptonite. Al Pappone ha il Decreto. E,se qualcuno obietta che non c’è necessità né urgenza, gliele spiega lui, la necessità e l’urgenza: o esce il decreto o escono le telefonate.
E’ vero che il direttore di “Europa”, dalla clandestinità, ha invitato i giornalisti veri a “censurarle”. Perché, come dice Al Pappone, “si fa un uso politico delle intercettazioni”. Ma se denunciare l’uso politico dei pentiti, dei testimoni e delle toghe rosse è facile, dimostrare che pure le microspie si mettono d’accordo per incastrare gli avversari politici è decisamente più arduo. Qui non è la parola di un altro contro la tua: è la tua parola contro la tua. E lui le sue le conosce bene, perché le ha pronunciate lui. Veronica, intanto, ha smesso di scrivere ai giornali e prende appunti. Su tutto. Anche su quella graziosa signorina dal cognome giacobino, Virginia Saint-Just, che avrebbe avuto l’appoggio di Silvio nel divorzio dal marito agente segreto, più un alloggio gratis a Campo de’ Fiori, mentre l’ex consorte veniva licenziato dal Sisde. Ecco, non sia mai che anche Veronica facesse un uso politico della vicenda, magari per portargli via tutto con una bella separazione con buonuscita. Se qualche membro del Csm ci è rimasto male nell’apprendere dal Colle che è vietato definire incostituzionale una legge incostituzionale, sappia che è per una causa di forza maggiore: la gnocca. “Costituzione” non si può più dire. Gnocca invece sì.
Dal blog Voglioscendere, post di Marco Travaglio... si ride per non piangere!
AFFITTASI ANTICICLONE DELLE AZZORRE, ANCHE USATO, PER MESI DI GIUGNO LUGLIO E AGOSTO 2008.
PAGAMENTO IN CONTANTI: 224 MILIONI DI EURO (4 EURO PER OGNI CITTADINO), PIU' O MENO QUELLI CHE RISPARMIEREMMO TOGLIENDO LE INTERCETTAZIONI.
ASTENERSI PERDITEMPO
.. la lista ovviamente potrebbe essere chilometrica..
Ecco. Stavo leggendo uno scritto di Travaglio sul blog Voglioscendere riguardo al caso Europa 7 o meglio il caso Rete 4, perché io non c’ho capito una mazza e lui sembra l’unico che riesca a dare spiegazioni chiare.
Riguardo alla sentenza, sabato è stato pubblicato un comunicato incomprensibile (e se lo dice Travaglio che è incomprensibile, figuriamoci cosa potrei capire io.. e infatti non ho capito un cazzo, ho dovuto andare a leggere la “traduzione/interpretazione”).
Domani comunque pubblicheranno la sentenza.
Bene. Finalmente verremo illuminati, ma intanto ora si fanno congetture, si cerca di decifrare l’incomprensibile.
Parrebbe, dal comunicato, che si possa quasi sospettare che Berlusconi potrebbe anche decidere di mollare le frequenze a Europa7 e addirittura risarcirla per i mancati introiti.
Tutti i condizionali sono voluti, perché fiducia nel Cavaliere io ne ho quanto ne avrei nella redenzione di un pedofilo.
Ma comunque.. mettiamo che lo faccia, mettiamo che accada il miracolo.
Mettiamo che decida di rinunciare a Rete4 e di dare a Europa7 quanto le spetta.
Scommetto i miei adorati zatteroni nuovi di Castañer, che immediatamente arriverà un cànchero qualsiasi a dirmi:
“Lo vedi che sbagliavi su Berlusconi? Lo vedi quant’è buono? Sei sempre la solita.. tu e i tuoi amici comunisti! Non avete fiducia, siete antiberlusconiani…”
Come se l’antiberlusconismo fosse uno strano movimento un po’ datato, ridicolo e fuori moda.
La nuova moda invece è quella del dialogo.. nel senso che lui dialoga e tutti fanno sì con la testa, non sanno di cosa sta parlando, ma annuiscono comunque per non fare la figura di quelli che sono “antiberlusconiani”.
Pietà.. vi prego.
Ergo.. il Cavaliere fa una cosa giusta (fra le mille porcate), che fra l’altro ha il dovere di fare (perché è colpa sua se siamo in mora con la corte europea che ci fa pagare 300'000 euro al giorno .. dal 2006), e si becca pure gli elogi, come se avesse compiuto un atto eroico.
Non si potrà nemmeno dire “FINALMENTE, CAZZO!” no, bisognerà dire “Ma allora non è così stronzo..guarda che bravo.. ha pure rinunciato a una delle sue reti..!”
E’ sempre la solita storia.. quando sei uno stronzo, se ne fai una giusta diventi di colpo uno che “in fondo è un buono”, se sei onesto e ne sbagli una, diventi uno che “però è un gran pezzo di merda”. Prendete Travaglio, se ne facesse una storta perderebbe completamente credibilità, Berlusconi al contrario se ne fa una giusta diventa un modello di onestà.
.. pour tout ce que tu nous as donné.

Guardando De Gregori a "che tempo che fa".. mi sono ricordata di una canzone che sempre mi commuove, ovunque io sia, qualunque momento.. una canzone da funerale.. tanto bella da stordire, che se non ti viene almeno la pelle d'oca alle prime note, non sei umano..
Chissà come mai quando uno è depresso, gli vengono in mente tutte le canzoni da suicidio.. basta, da domani James Brown a tutto volume...!!
Ma stasera, lasciatemi piangere.
Buonanotte, buonanotte amore mio
Buonanotte tra il telefono e il cielo
Ti ringrazio per avermi stupito
Per avermi giurato che e' vero
Il granturco nei campi e' maturo
Ed ho tanto bisogno di te
La coperta e' gelata e l'estate e' finita
Buonanotte, questa notte e' per te
Buonanotte, buonanotte fiorellino
Buonanotte tra le stelle e la stanza
Per sognarti devo averti vicino
E vicino non e' ancora abbastanza
Ora un raggio di sole si e' fermato
Proprio sopra il mio biglietto scaduto
Tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te'
Buonanotte, questa notte e' per te
Buonanotte, buonanotte monetina
Buonanotte tra il mare e la pioggia
La tristezza passera' domattina
E l'anello restera' sulla spiaggia
Gli uccellini nel vento non si fanno mai male
Hanno ali piu' grandi di me
E dall'alba al tramonto sono soli nel sole
Buonanotte, questa notte e' per te
(Francesco De Gregori)